MANET 

La Parigi Moderna



PALAZZO REALE _ Milano

Mezzi d trasporto _ MM1   _  MM3  fermata DUOMO

8 Marzo 2017_ 2  Luglio 2017

"Nessuno presta orecchio al vento che soffierà domani, e senza dubbio l'eroismo della vita moderna ci circonda e ci incalza. [...] Il vero pittore sarà colui che saprà cogliere il versante epico della vita attuale e farci capire, con il colore e il disegno, come siamo grandi e poetici con le nostre cravatte e i nostri stivali"

Pubblicata su Le Figaro nel 1863 , la raccolta di brevi saggi intitolata Il pittore della vita moderna” testimonia dell’intensa attività di critico e saggista che Charles Baudelaire (1821-1867) affiancò , lungo tutto l’arco della sua vita, alla scrittura poetica.  Nel 1845, uscì anche il primo articolo sui Salons di pittura. Queste parole sembrano delineare perfettamente la scelta dei soggetti operata da Eduard Manet.

Manet, nato a Parigi nel 1832, è un artista molto sensibile alle metamorfosi e alle tante sfaccettature della sua città. Di essa  dipinge la vita reale, il quotidiano, gli ambienti affollati dei caffè e dei teatri, i “déjeuneur sur l’herbe” dei parigini, ma anche le figure che vede e che conosce, le donne che lo attraggono e lo incuriosiscono. Da osservatore attento ed indulgente qual è, mostra i lati oscuri della città, l'indigenza nella quale versano mendicanti e infermi, la sordida presenza della prostituzione.

Nella sua opera non c’è spazio per la retorica o per la  mitologia, eppure  la sua pittura mantiene  salde radici nella tradizione, dipinge la sua “impressione” affondando però nella cultura passata. Manet infatti ha viaggiato, conosce la pittura spagnola di Goya e Velasquez e la pittura veneziana di Giorgione.
La mostra, in collaborazione con il Musée d’Orsay intende mettere in  risalto l’innovativa concezione di Manet ,considerato dai suoi contemporanei un caposcuola