JEAN MICHAEL BASQUIAT

MUDEC  _  MUSEO DELLE CULTURE   _ via Bergognone 1 _ MILANO

Mezzi d trasporto _ MM2  fermata Porta Genova _ MM1 fermata Conciliazione + bus 68 fermata Bergognone 

28 Ottobre 2016_ 26 Febbraio 2017

Con quasi 100 opere provenienti da collezioni private, la mostra attraversa la breve ma intensa carriera di Basquiat, che si è conclusa con la morte prematura all'età di soli ventisette anni.

Basquiat ,giovane di colore,  nato a New York da padre haitiano e da madre statuninense, manifesta già da bambino la sua predisposizione al disegno, incentivata dalla visione dei cartoni animanti e dalle visite dal Metropolitan Museum e al Moma.

La sua arte nata nella strada  parte dal graffito  e in  breve  passa alla tela e nello stesso tempo il mito  dell'artista  cresce ad una velocità impressionante e si alimenta con altri miti: la relazione con la cantante Madonna, l’amicizia con Keith Haring e soprattutto l’incontro nel 1983 con Andy Warhol in cui Basquiat vedrà per sempre il suo maestro e il suo protettore.
Ma la fama e il mito crescono e si alimentano anche con i continui eccessi e a nulla valgono i numerosi tentativi di disintossicarsi: Basquiat muore a soli 27 anni, il 12 agosto 1988. 

La mostra ripropone  la fulminea carriera dell'artista americano, che ha saputo dare una particolare interpretazione del graffitismo, in grado di far convivere la cultura occidentale e con quella africana. 

Un percorso in ordine cronologico  dai primi graffiti della metropolitana newyorkese fino alle ultime tormentate opere in una sintesi di spunti autobiografici, tradizioni africane, riferimenti alla Pop Art e all'Art Brut di Jean Dubuffet.