HOMO SAPIENS

le nuove storie dell'evoluzione uman 

MUDEC  _  MUSEO DELLE CULTURE _ via Tortona  56 _ Milano

Mezzi d trasporto _ MM2 Fermata Portas genova _ MM1 fermata Conciliazione + bus 68 fermata Bergognone


30 Settembre 2016_ 26 Febbario 2017

La mostra Homo sapiens racconta da dove veniamo e come siamo riusciti, di espansione in espansione, a popolare l’intero pianeta, costruendo il caleidoscopico mosaico della diversità umana attuale.Il genere Homo nasce in Africa poco meno di due milioni di anni fa. Ciò che contraddistingue più di altro questi nostri antenati sembra essere soprattutto l’acquisizione di una locomozione bipede completa.Divisi in più specie, sono grandi camminatori, si espandono, esplorano ambienti inediti, si muovono, incessantemente. C’e’ qualcosa di loro, in tutti noi, ancora oggi.Quando la nostra specie Homo sapiens nacque in Africa, intorno a 200 mila anni fa, una delle sue prima attività sembra sia stata quella di spostarsi.

Dai siti europei dei sapiens di Cro-Magnon, ma forse già da ritrovamenti sudafricani più antichi, emergono i primi segni di un profondo cambiamento comportamentale e cognitivo, che gli studiosi definiscono “Rivoluzione Paleolitica”. Per la prima volta compaiono in natura capacità di pensiero e abilità creative che apparentemente non si riscontrano in alcun altro essere vivente, comprese le altre specie umane del passatoLa popolazione umana, con le prime civiltà agricole e urbane, inizia a crescere a ritmi mai visti prima. Le carte del popolamento si rimescolano, così come le famiglie linguistiche, e il grande viaggio della diversità umana riparte. Homo sapiens diventa una specie “cosmopolita invasiva.

Gli spostamenti di popoli continuano a essere il motore principale dei cambiamenti nel mosaico della diversità umana.

Essa, quindi, non è dovuta ad alcuna essenza biologica e cognitiva già scritta, ma è figlia di molteplici storie contingenti che sono ancora in corso. 

Se l’origine di Homo sapiens è così recente, unica e africana, e se poi la nostra giovane specie è stata così mobile, significa che non c’è stato il tempo sufficiente per separare le popolazioni umane in “razze” geneticamente distinguibili. Il messaggio duplice di questa storia è la forte unità biologica e al contempo la straordinaria diversità culturale interna della specie umana.